Restauro della facciata affrescata di epoca cinquecentesca
La facciata presumibilmente di epoca Cinquecentesca è stata realizzata con due diverse tecniche esecutive. Per quanto riguarda la parte dipinta, infatti, sembra ottenuta tramite stesura dei pigmenti a fresco su una superficie di intonachino molto fine e pertanto più problematico; i riquadri, invece, e le decorazioni intorno alle finestre e portefinestre risultano tirati a marmorino e quindi di maggior consistenza. Vi sono infine quattro cornicioni marcapiano di disegno semplice, senza cornici sagomate e ottenuti applicando direttamente i calchi all’intonaco.
la facciata, in scarso stato conservativo, presentava numerose fessurazioni e spaccature di tipo statico molto probabilmente dovute a scosse da assestamento. Tali movimenti hanno inoltre causato numerosi distacchi e perdite di intonaco con relativi problemi di decoesione, deadesione e lacune dell’apparato pittorico.
Sulla superficie erano presenti numerosi danni da dilavamento per le piogge battenti e quindi abrasioni, micro fessurazioni e perdita della pellicola pittorica. Tale stato di conservazione superficiale sembrava essere inficiato in parte dalla stessa tecnica esecutiva sopra descritta, in quanto apparentemente su intonaco molto magro e debole in rapporto al sottile strato di intonachino su cui sono state dipinte le decorazioni e che essendo più rigido ma appunto più sottile si è staccato in buona parte agevolando la successiva abrasione del supporto.
Altri danni erano evidenziati dallo stacco di buona parte del cornicione sia nella zona superiore sia in quella inferiore in cui ne risultava peraltro interamente mancante una fascia; anche in questo caso forse, oltre ad una causa di tipo fisico, i danni maggiori sono imputabili alla tecnica esecutiva e quindi alla mancanza già in origine di perni di sostegno su un intonaco molto magro.
La presenza di molti rappezzi cementizi di recente posa e dei numerosi cavi elettrici, deturpava in fine l’aspetto visivo oltre a causare (le stuccature) problemi di tipo salicilico.
L'intervento effettuato ha visto la pulitura della superficie pittorica, il consolidamento della stessa e di profondità, l'eliminazione delle stuccature dannose, il consolidamento strutturale del cornicione con l'inserimento di perni, la stuccatura a livello delle lacune e la successiva ripresa cromatica delle stesso con tecnica sottotono.
Nelle zone prive di pellicola pittorica si è deciso di reintegrare le lacune a livello solo dell'intonaco, con una malta simile all'originale per granulometria e colore ed evidenziare successivamente solo la ripartizione architettonica con leggere velature.
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Palazzo Krapfen piazza sant'Agostino, 11 - CARMAGNOLA (TO)
Committenza: Privata
Ispettore della Soprintendenza: Dott. Bertolotto
Direttore Lavori: Geom. Corallo Vittorio, Geom.Tuninetti Marco
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